Secondo il racconto biblico, dopo il diluvio, l’Arca di Noè si
sarebbe adagiata tra le sommità dell’Ararat, il monte che con i
suoi oltre cinquemila metri d’altezza è la vetta principale
dell’attuale Turchia.
Quale realtà corrisponde a questo racconto? Azad Vartanian, il
personaggio principale di Ararat, la montagna del mistero, intende
accertarlo.
È convinto che comparando le testimonianze e i reperti storici si
possa arrivare a individuare precisamente il sito che custodiva i
resti dell’Arca e che ancora ne reca traccia. Giunto
sull’Ararat nei pressi del campo, in una "zona impervia e
pericolosa, dove non vi sono alberi ma solo rocce vulcaniche e
taglienti che generano frane continue", capisce che, al di là
dell’aura sacra che lo circonda, questo sito è soprattutto un
luogo eternamente conteso, segnato da un lungo passato di
conflitti che hanno lasciato ferite insanabili nella memoria di
tutte le popolazioni anatoliche, e ancor oggi strettamente
controllato dall’esercito dello Stato turco.
Quelle ferite riaffiorano a poco a poco dalle parole, dai gesti e
dai silenzi dell’anziano pastore curdo che amichevolmente ospita
Azad, lo istruisce, lo guida ai luoghi desertificati e oscuri ov’ebbe
luogo, nel 1915, l’eccidio degli armeni che abitavano la
montagna, e con ritegno gli mostra quanto vi resta sperso dei loro
villaggi e dei loro corpi.
Alla fine, il suo non sarà più soltanto il viaggio avventuroso
di un intrepido alpinista e archeologo, e andare fino in fondo
alle sue ricerche sull’antico mistero del monte Ararat
gl’importerà meno di quel che ha dolorosamente appreso di sé,
del mondo in cui vive e degli uomini che lo abitano.
In questo suo nuovo lavoro Paolo Cossi ritorna alle questioni da
lui già affrontate in Medz Yeghern. Il grande male ma anche ai
temi, a lui cari fin dagli esordi, della vita in montagna.
Il DVD allegato contiene un documentario sui popoli dell'Ararat
e sulle ricerche archeologiche di Azad Vartanian, cui si deve
anche il soggetto di questo racconto.